Viene pubblicato il quarto cofanetto dedicato alla saga fantascientifica più longeva nella storia delle trasmissioni televisive; arricchitasi di recente di una nuovissima serie intitolata Enterprise, sta ancora facendo incetta di consensi tra gli spettatori d’oltreoceano e anche da noi ottiene il meritato successo, grazie alle pregevoli edizioni proposte da Paramount. La quarta stagione di TNG viene ricordata dai fan più accaniti come la stagione dei “seguiti”, visto che ospita in numerosi episodi personaggi già incontrati precedentemente quali il Viaggiatore, K’Ehleyr (vecchia fiamma di Worf), l’enigmatico Q e la dottoressa Brahms, amore “olografico” del tenente LaForge. Tra i tanti argomenti trattati spicca come al solito quello dedicato alla famiglia che impegna ben nove dei primi undici episodi, l’amore visto come una serie di sentimenti digitali nel bellissimo episodio Programma: amore e l’onore e la dignità lasciati però a metà nell’ultimo episodio, che vedrà la sua conclusione con la quinta stagione (La via di Klingon). L’impennata di successo della serie e in particolar modo di questa parte di episodi è dovuta anche al fatto che, tra i tanti creatori delle storie, ricomparvero Michael Piller e Rick Berman, ai quali si affiancarono in seguito molti dei vecchi scrittori che avevano già caratterizzato altri episodi in passato, lasciando un segno indelebile nella storia della serie. Nonostante le ottime premesse e i notevoli contenuti tecnici, quali l’uso della CGI per gli effetti speciali e la presenza di attori affermati come Patrick Stewart, il programma vinse solamente due premi Emmy, a causa della diffidenza che alcune reti manifestavano per un genere definito “di ripiego”